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Acquisto prima casa

E’ possibile usufruire delle agevolazioni per l’acquisto della prima casa anche nel 2019.  La compravendita di un immobile adibito ad abitazione principale a titolo oneroso dà diritto a una riduzione delle imposte da versare a seconda che il venditore sia una persona fisica o un’impresa costruttrice che abbia terminato la prima casa da oltre cinque anni (si tratta di un’operazione esente da Iva) o da meno di cinque (operazione soggetta ad Iva).

“Io pagherò l’imposta di registro agevolata – spiega Valentina Rubertelli, Consigliere Nazionale del Notariato – sia nel caso in cui compro da un privato sia da un’impresa costruttrice che abbia terminato l’opera da più di cinque anni. Se invece acquisto da un costruttore che ha costruito la casa da meno di cinque anni allora si parlerà di prima casa ai fini dell’Iva”. “Ai fini dell’imposta di registro l’aliquota sulla prima casa è del 2% e la base imponibile non è calcolata sul prezzo dichiarato, ma sulla rendita catastale, moltiplicata per determinati coefficienti. Per fare un esempio: se compro un immobile per 100mila euro, ma la rendita catastale è pari a 40mila euro, in questo caso il 2% è di 800 euro, ma vale la regola secondo la quale l’imposta di registro minima è sempre di 1000 euro. “Nel caso dell’acquisto Iva prima casa, con un immobile pagato 100mila euro – in questo caso non vale la regola della rendita catastale – pagherò il 4% che in questo caso sarà iguale a 4mila euro”. “L’acquisto prima casa sconta anche, oltre all’Iva e al registro, anche l’imposta per trascrivere l’atto nei registri immobiliari e per volturarlo al catasto. Queste imposte sono fisse, proprio perché agevolate come prima casa, è sono di 200 euro cada una nel caso di acquisto Iva e di 50 euro nel caso di acquisto registro”.

FONTE: idealista.com